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Parole bisillabiche e trisillabiche… dalle immagini

Ciao a tutti!

A distanza di un anno dall’ultimo post – scusate, ho un’infinità di materiali autoprodotti ma… non je la posso fà 😀 – pubblico oggi un materiale molto semplice ma che si presta a molteplici utilizzi: le immagini delle parole bisillabiche e trisillabiche. Io ho creato questi due file per lavorare sull’associazione parola-immagine, dato che con il mio grandioso alunno speciale stiamo arrivando a questa fase dell’apprendimento della lettura. Io uso i cartoncini con le sillabe, li faccio leggere a salti, poi li avvicino nell’ordine giusto per formare una parola di senso compiuto ed… ecco che con la lettura veloce arriviamo a pronunciare una parola ben precisa. In questo primo periodo sarò io a mostrare il cartoncino con l’immagine subito dopo la lettura, mentre nelle fasi seguenti credo che sperimenterò una versione più giocosa in cui le immagini saranno disposte per la stanza e il mio alunno dovrà cercare quella giusta.

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Il primo file è relativo alle parole bisillabiche: MELA, PERA, RANA, LUPO, FUMO, SALE, PANE, TOPO, VASO, ROSA, VINO, RISO.

Nel secondo, invece, ci sono tutte parole trisillabiche: BANANA, LIMONE, PATATA, PANINO, DIVANO, TAVOLO, NUVOLA, NUVOLE, BALENA, MEDUSA, MELONE, SAPONE, ASINO, COLORI, MATITA.

Sono semplici immagini in bianco e nero, trovate in rete, riferite a parole di uso piuttosto comune e molto concrete, vicine all’esperienza dei bambini (in particolare al mio, nel senso che ho già presentato queste stesse parole prima in un lavoro di arricchimento lessicale e poi in attività di ripetizione logopedica con attenzione fonologica (presto inserirò un altro materiale a tal proposito). E così, se vi va, invece di cercarle e stamparle singolarmente ogni volta, eccovele tutte quante insieme a disposizione per voi QUI: parole 2 sillabe e  parole 3 sillabe. Fatene buon uso! 🙂

Ciao

Maestra Gigia

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La Molletta Cavalletta!

Cari lettori, oggi vi propongo un materiale di supporto per l’ambito matematico. Si tratta di una MOLLETTA CAVALLETTA!

La Molletta Cavalletta

Beh, considerato che io ooodio le cavallette, posso assicurare che mi è costato un bel po’ ammettere che questo animaletto poteva essermi utile 😀 Però, grazie a questo particolare utilizzo, magari esorcizzo la “paura” che mi fa 😀 Premesse personali a parte, si tratta di un personaggio mediatore costruito con una semplice molletta e degli scovolini colorati di ciniglia (sì, quelli un po’ pelosetti). Il suo scopo è quello di agevolare gli spostamenti sulla linea dei numeri e, soprattutto, la comprensione dei concetti prima e dopo. Nella preparazione ho voluto prendere in considerazione alcuni dettagli importanti per chi usa la comunicazione aumentativa con i simboli pcs (come nel mio caso). I simboli relativi ai concetti temporali “prima” e “dopo”, infatti, in alcune serie come quelle usate dal sito iocresco.it, sono creati con la stessa forma delle antennine e con i medesimi colori… ecco il perché di due antenne colorate in modo diverso e dalla forma così particolare. Chissà… magari la cavalletta ci verrà a trovare anche durante le attività di storia 😀 Una volta costruito il personaggio non resta che avere a disposizione una linea dei numeri a muro: la mia è una semplice striscia di cartoncino mentre le tessere dei numeri sono plastificate e attaccate con il velcro. L’utilizzo che ne faccio io è davvero molto semplice: posiziono la molletta sulla linea dei numeri che abbiamo appeso al muro, su di un numero in particolare. Andiamo a leggere il numero su cui la cavalletta si è posizionata, poi ci chiediamo: “quale numero viene prima?” e “quale numero viene dopo”. Come si fa? Vediamo dove “cadono” le antennine! Nel mio caso l’alunno deve lavorare soprattutto su questi due concetti, quindi la nostra amica cavalletta ci aiuta a rendere simpatico questo lavoro. Usiamo la molletta soltanto da una settimana e già si vedono i primi risultati!

La nostra amica cavalletta salta sulla linea dei numeri

Buon lavoro a tutti! A presto, Maestra Gigia ps. mentre io cerco di “abbellirla” fisicamente parlando, voi mi aiutate a trovare un nome ancora più simpatico? 🙂

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Discriminazione dei colori primari!

Ciao a tutti!
Pubblico oggi i materiali relativi ad un’attività che ho preparato ieri per il mio alunno. L’attività riguarda la discriminazione dei colori primari e consiste nell’abbinamento di alcuni oggetti di colore rosso, giallo e blu alla rispettiva tabella. La proposta didattica nasce dalla fatica che il mio bimbo sta facendo nell’individuazione e nella denominazione dei colori…quando sembra averle afferrate, ecco che mostra di nuovo dubbi e tentennamenti. Eccoci qui, quindi, a fare un passo indietro per giocare con i colori e vedere se il problema è in questa fase di riconoscimento visivo. Dalle prime prove che ho fatto tra ieri ed oggi sembra di no, ma – trattandosi di un’attività giocosa e ricreativa – penso che la somministrerò più volte nel breve periodo per osservare eventuali cambiamenti anche nella denominazione.
Le schede finali si presentano così: 2015-01-27 16.06.08
Per essere precisi, consiglio di stampare le tabelle direttamente su fogli a4 colorati (meglio se cartoncini…ovviamente dei colori rosso, giallo e blu). Nel mio caso, non avevo tutti e 3 i colori e l’idea era quella di rimediare colorando i fogli bianchi che avevo con un po’ di polverina di gesso rossa, gialla e blu. In realtà, poi, c’era la collaboratrice disponibile con la plastificatrice già accesa, quindi ho rinunciato all’idea per velocizzare il tutto 😀 😀 😀 Oltre ai fogli, servono soltanto le pouches e il velcro adesivo.
Le tabelle contengono 9 spazi, mentre gli oggetti che ho preparato riempiono 6 caselle di ognuna di esse…ovviamente il completamento dell’attività è a discrezione dell’insegnante anche in base agli oggetti che il bambino già conosce o, ancora, in base agli apprendimenti che si vogliono agganciare a questa attività.
Trovate i file delle tabelle e degli oggetti qui: tabella riconoscimento colori. I file sono tutti in bianco e nero e poi ho colorato il tutto con i pennarelli per risparmiare un po’ di inchiostro. Il tutto ovviamente va plastificato per poter riutilizzare il materiale tutte le volte che si vuole con l’effetto attacca e strappa ottenuto dal velcro adesivo.
Buon lavoro… ma soprattutto buon divertimento!

Maestra Gigia

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Applicazioni a sfondo didattico: quando la tecnologia sostiene l’apprendimento

Ciao a tutti!

dopo aver pubblicato qualche mese fa una sitografia per bambini, oggi ho deciso di pubblicare una recensione di alcune applicazioni (per smartphone e soprattutto tablet) relative a giochi con implicazioni didattiche.


Questo articolo nasce principalmente da una mia esigenza di lavoro, in quanto ho deciso di catalogare il materiale per metterlo a disposizione della famiglia del mio alunno. Quest’anno non sto lasciando compiti a casa al mio alunno di sostegno che frequenta la classe prima, ma mi piacerebbe fargli consolidare qualche apprendimento senza appesantire lui e la sua famiglia a casa. Quando, poi, il bambino si mostra insuper-abile nell’utilizzo degli strumenti tecnologici basati sul touch screen, perché non sfruttare questa grande possibilità permettendogli di giocare e imparare? E quindi eccomi qui a pubblicare una recensione (sicuramente incompleta) di alcune applicazioni tratte da Google Play (precisazione doverosa perché ho un semplice tablet con Android e quindi utilizzo questo). Tutte quelle prese in considerazione sono interamente gratuite (alcune prevedono aggiunte a pagamento ma la versione da me considerata è relativa alla parte gratuita, tranne in un caso in cui viene specificato). In alcune applicazioni ci sono contenuti di diverso tipo, delle quali non tutte sono alla portata del bambino per cui le ho pensate, quindi il mio consiglio è di provarle sempre perché, oltre a ciò che ho scritto io, può esserci altro di utile. In generale, comunque, il livello è quello di scuola dell’infanzia/scuola primaria. Ultima premessa: alcune applicazioni non sono in lingua italiana, quindi possono essere sicuramente utilizzate per la sollecitazione di abilità visive, logiche, matematiche ecc. ma – laddove vengano previste attività linguistiche- bisogna ovviamente considerare che possiamo utilizzarle per inglese e non per italiano 🙂

Fatte le dovute precisazioni, ecco qua:

Fantafattoria:  questa applicazione, creata dalla Clementoni, ha una buona grafica e un’interattività accattivante. I contenuti sono misti e, mantenendo gli animali come personaggi guida, vengono proposti giochi che stimolano diverse abilità. Ad essere precisi e volendo trovare un punto di criticità, va segnalato che i contenuti si alternano random, ovvero non c’è possibilità di scelta di percorsi con contenuti specifici, quindi  – a mio parere – questo può limitare l’utilizzo in quanto non è possibile adattare il gioco alle capacità specifiche di chi lo utilizza.

Giochi montessori: applicazione meravigliosa che sfrutta principalmente la tipologia di esercizi relativa agli appaiamenti (che io uso moltissimo col mio alunno) che, in questo caso, vengono effettuati attraverso lo spostamento degli elementi in basso per arrivare alla sovrapposizione). Ci sono diversi tipi di contenuti elaborati secondo questa modalità: forme, frutta, figure di diversa grandezza con la loro ombra, numeri, lettere,  abbinamento per colore (inserire la stella nello sfondo dello stesso colore), esercizi numero quantità.

SmartKids Free/Gioco bambini intelligenti*:(*N.B. grazie ad una segnalazione mi sono accorta che effettivamente l’applicazione prende il nome di “giochi bambini intelligenti” nel motore di ricerca di Play Store, ma non so perché poi me la ritrovo salvata col nome inglese. Mistero della fede!) questa applicazione prevede giochi di memoria visiva, lavagna per disegno libero, scrittura dei numeri sui binari tratteggiati, coloritura guidata, memory, ricomposizione puzzle con l’aiuto di una figura ombra. Non è un’applicazione italiana ma, non essendoci alcuna consegna scritta o audio, l’aspetto linguistico non è assolutamente rilevante.

Kindergarten Fun Lite: di questa applicazione, che non è in lingua italiana, consiglio l’utilizzo dei seguenti contenuti: Colori (contenuto n.1), animali e mamme (contenuto n.4), numeri e quantità (contenuto n.10), animali e ombre (contenuto n.17). Ci sono altrettanti tipi di giochi proposti e ben definiti in categorie, provare per credere!

Kids Number: di questa applicazione consiglio di giocare con questi contenuti:

  • numeri scritti e denominazione audio
  • numeri e quantità (il conteggio è guidato, ovvero verbalizzato dalla sintesi vocale al tocco di ogni elemento se questo viene effettuato in ordine da sinistra a destra),
  • memory dei numeri nascosti sotto le nuvolette.

Animal numbers: applicazione in cui si può giocare con l’abilità che prende il nome di write, che permette di scrivere il nome sul tratteggio (anche se il  tocco deve essere forse un po’ troppo preciso per essere giudicato corretto e questo può scoraggiarne l’utilizzo).

Learn More Kids: in questa applicazione il bambino può divertirsi a giocare con l’abilità Association (limitatamente ai Colori), Visual Memory e Sounds. In basso è possibile anche giocare cliccando sull’immagine dello xilofono e nell’altra casella “upgraded” dove è possibile disegnare su una lavagnetta digitale.

GameKids Lite: ci sono diverse abilità messe in gioco: note musicali, memory, gioco del pallone (percorso da effettuare con il dito, utile per la motricità fine), lavagna per disegno/scrittura, il gioco delle ombre, gioco velocità del tocco sullo schermo, appaiamenti (abilità e contenuti misti), insiemistica (inserire la nuvoletta nella categoria giusta in base al pattern della decorazione) e infine un gioco di attenzione.

Memory: sono previste attività di memory con difficoltà progressive con personaggi dalla grafica piuttosto simpatica.

Kids slide puzzle: viene richiesta la composizione di puzzle attraverso pochi spostamenti con il touch screen. L’applicazione permette di riordinare puzzle con immagini tratte dalla galleria personale, che possono sicuramente aumentare la motivazione.

Flashcards: non si tratta di un gioco ma è una galleria di immagini divise per categoria con denominazione audio di ogni carta. Le categorie gratuite sono limitate ma, per avere l’accesso completo, l’applicazione richiede un pagamento di soli 67 cent. L’applicazione è molto valida per l’incremento del lessico; sconsiglio, tuttavia, l’utilizzo della categoria alfabeto perché la pronuncia non è adeguata (ad es. la B viene letta “bi” e questo può creare confusione nelle prime fasi dell’apprendimento della lettoscrittura).

Buon divertimento!

Maestra Gigia

ps. tu che leggi le conoscevi? Se hai altre applicazioni da consigliare, commenta qui sotto e provvederò ad aggiungerle all’elenco. Insieme…si può! 🙂

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A.S. 2014/2015 … si parte!

Settembre 2014. Ci siamo! 

Un altro anno scolastico sta per cominciare. In realtà è già iniziato il primo Settembre, con tutti gli impegni collegiali di noi insegnanti; io, comunque, continuo a considerare il primo giorno di scuola con i bambini quale vero e proprio inizio. Lunedì!

Questo anno porta con sé alcune importanti novità. I piani prevedevano un nuovo inizio nella mia sede definitiva della scuola dell’infanzia, ma a fine Agosto ho deciso di rimettermi in gioco nell’ambito in cui ho iniziato la mia esperienza di insegnante: la scuola primaria. La chiamata, anche questa volta, è arrivata dal concorso docenti 2012: chi avrebbe mai pensato che quell’esperienza mi avrebbe aperto così tante porte. Avrei potuto scegliere tra il posto comune e il sostegno… inutile dire che, senza alcuna titubanza, sono andata diretta verso il sostegno!

L’esperienza alla scuola dell’infanzia è stata meravigliosa, tanto faticosa quanto accattivante, ma prima o poi sarei comunque tornata alla mia cara scuola primaria. L’occasione si è presentata presto e ho deciso di coglierla subito.

Ho deciso di tornare alla primaria perché mi mancava l’aspetto didattico strutturato. Ho deciso di tornare al sostegno perché mi mancava la sfida dell’inventare strategie personalizzate per i miei alunni: semplificare, concretizzare, adattare. Avvicinare la didattica al singolo stile di apprendimento del bambino e alle sue esigenze: questo dovrebbe essere il punto di partenza di tutta la didattica, ma posso assicurare che – tra classi numerose e l’immensa variabilità tra i bimbi- non sempre si riesce a fare tutto con efficacia e soddisfazione. Nel mio caso adoro lavorare con qualità: adottare la pedagogia della lentezza, abbandonare le corse e godermi un percorso in tutte le dimensioni senza alcuna fretta, dedicarmi con attenzione all’osservazione del singolo bambino, ragionare sulle strategie per supportare l’apprendimento, provarle, aggiustarle, godermi i risultati insieme al mio piccolo. Lavorare nel sostegno è proprio questo e finalmente avrò l’occasione di farlo.

Fino ad oggi abbiamo avuto riunioni, impegni collegiali ed altre incombenze che sono certamente utili ma non rappresentano la parte preferita del mio lavoro. Senza contare che, fino ad oggi, non ero assegnata ad alcuna classe e non sapevo quindi con chi avrei trascorso il mio anno scolastico.

Da questa mattina, invece, il bambino con cui lavorerò ha un nome. Ho già letto qualcosa su di lui e l’ho immaginato. Non lo conosco ancora e già mi ricorda qualcuno. Lunedì ci conosceremo e finalmente inizierà il nostro percorso insieme.

Informazione di servizio: insieme al mio ruolo, si andrà modificando anche questo spazio virtuale. Continuerò a pubblicare riflessioni, esperienze didattiche effettuate e magari qualche strumento pratico creato per il mio bimbo speciale da poter condividere con altri insegnanti, ma forse il target sarà diverso rispetto a quello che è stato fino ad oggi. Tutti, come sempre, continueranno ad essere i benvenuti in questo spazio.

Lunedì si parte.

Maestra Gigia è pronta!