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La Molletta Cavalletta!

Cari lettori, oggi vi propongo un materiale di supporto per l’ambito matematico. Si tratta di una MOLLETTA CAVALLETTA!

La Molletta Cavalletta

Beh, considerato che io ooodio le cavallette, posso assicurare che mi è costato un bel po’ ammettere che questo animaletto poteva essermi utile 😀 Però, grazie a questo particolare utilizzo, magari esorcizzo la “paura” che mi fa 😀 Premesse personali a parte, si tratta di un personaggio mediatore costruito con una semplice molletta e degli scovolini colorati di ciniglia (sì, quelli un po’ pelosetti). Il suo scopo è quello di agevolare gli spostamenti sulla linea dei numeri e, soprattutto, la comprensione dei concetti prima e dopo. Nella preparazione ho voluto prendere in considerazione alcuni dettagli importanti per chi usa la comunicazione aumentativa con i simboli pcs (come nel mio caso). I simboli relativi ai concetti temporali “prima” e “dopo”, infatti, in alcune serie come quelle usate dal sito iocresco.it, sono creati con la stessa forma delle antennine e con i medesimi colori… ecco il perché di due antenne colorate in modo diverso e dalla forma così particolare. Chissà… magari la cavalletta ci verrà a trovare anche durante le attività di storia 😀 Una volta costruito il personaggio non resta che avere a disposizione una linea dei numeri a muro: la mia è una semplice striscia di cartoncino mentre le tessere dei numeri sono plastificate e attaccate con il velcro. L’utilizzo che ne faccio io è davvero molto semplice: posiziono la molletta sulla linea dei numeri che abbiamo appeso al muro, su di un numero in particolare. Andiamo a leggere il numero su cui la cavalletta si è posizionata, poi ci chiediamo: “quale numero viene prima?” e “quale numero viene dopo”. Come si fa? Vediamo dove “cadono” le antennine! Nel mio caso l’alunno deve lavorare soprattutto su questi due concetti, quindi la nostra amica cavalletta ci aiuta a rendere simpatico questo lavoro. Usiamo la molletta soltanto da una settimana e già si vedono i primi risultati!

La nostra amica cavalletta salta sulla linea dei numeri

Buon lavoro a tutti! A presto, Maestra Gigia ps. mentre io cerco di “abbellirla” fisicamente parlando, voi mi aiutate a trovare un nome ancora più simpatico? 🙂

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Discriminazione dei colori primari!

Ciao a tutti!
Pubblico oggi i materiali relativi ad un’attività che ho preparato ieri per il mio alunno. L’attività riguarda la discriminazione dei colori primari e consiste nell’abbinamento di alcuni oggetti di colore rosso, giallo e blu alla rispettiva tabella. La proposta didattica nasce dalla fatica che il mio bimbo sta facendo nell’individuazione e nella denominazione dei colori…quando sembra averle afferrate, ecco che mostra di nuovo dubbi e tentennamenti. Eccoci qui, quindi, a fare un passo indietro per giocare con i colori e vedere se il problema è in questa fase di riconoscimento visivo. Dalle prime prove che ho fatto tra ieri ed oggi sembra di no, ma – trattandosi di un’attività giocosa e ricreativa – penso che la somministrerò più volte nel breve periodo per osservare eventuali cambiamenti anche nella denominazione.
Le schede finali si presentano così: 2015-01-27 16.06.08
Per essere precisi, consiglio di stampare le tabelle direttamente su fogli a4 colorati (meglio se cartoncini…ovviamente dei colori rosso, giallo e blu). Nel mio caso, non avevo tutti e 3 i colori e l’idea era quella di rimediare colorando i fogli bianchi che avevo con un po’ di polverina di gesso rossa, gialla e blu. In realtà, poi, c’era la collaboratrice disponibile con la plastificatrice già accesa, quindi ho rinunciato all’idea per velocizzare il tutto 😀 😀 😀 Oltre ai fogli, servono soltanto le pouches e il velcro adesivo.
Le tabelle contengono 9 spazi, mentre gli oggetti che ho preparato riempiono 6 caselle di ognuna di esse…ovviamente il completamento dell’attività è a discrezione dell’insegnante anche in base agli oggetti che il bambino già conosce o, ancora, in base agli apprendimenti che si vogliono agganciare a questa attività.
Trovate i file delle tabelle e degli oggetti qui: tabella riconoscimento colori. I file sono tutti in bianco e nero e poi ho colorato il tutto con i pennarelli per risparmiare un po’ di inchiostro. Il tutto ovviamente va plastificato per poter riutilizzare il materiale tutte le volte che si vuole con l’effetto attacca e strappa ottenuto dal velcro adesivo.
Buon lavoro… ma soprattutto buon divertimento!

Maestra Gigia

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Applicazioni a sfondo didattico: quando la tecnologia sostiene l’apprendimento

Ciao a tutti!

dopo aver pubblicato qualche mese fa una sitografia per bambini, oggi ho deciso di pubblicare una recensione di alcune applicazioni (per smartphone e soprattutto tablet) relative a giochi con implicazioni didattiche.


Questo articolo nasce principalmente da una mia esigenza di lavoro, in quanto ho deciso di catalogare il materiale per metterlo a disposizione della famiglia del mio alunno. Quest’anno non sto lasciando compiti a casa al mio alunno di sostegno che frequenta la classe prima, ma mi piacerebbe fargli consolidare qualche apprendimento senza appesantire lui e la sua famiglia a casa. Quando, poi, il bambino si mostra insuper-abile nell’utilizzo degli strumenti tecnologici basati sul touch screen, perché non sfruttare questa grande possibilità permettendogli di giocare e imparare? E quindi eccomi qui a pubblicare una recensione (sicuramente incompleta) di alcune applicazioni tratte da Google Play (precisazione doverosa perché ho un semplice tablet con Android e quindi utilizzo questo). Tutte quelle prese in considerazione sono interamente gratuite (alcune prevedono aggiunte a pagamento ma la versione da me considerata è relativa alla parte gratuita, tranne in un caso in cui viene specificato). In alcune applicazioni ci sono contenuti di diverso tipo, delle quali non tutte sono alla portata del bambino per cui le ho pensate, quindi il mio consiglio è di provarle sempre perché, oltre a ciò che ho scritto io, può esserci altro di utile. In generale, comunque, il livello è quello di scuola dell’infanzia/scuola primaria. Ultima premessa: alcune applicazioni non sono in lingua italiana, quindi possono essere sicuramente utilizzate per la sollecitazione di abilità visive, logiche, matematiche ecc. ma – laddove vengano previste attività linguistiche- bisogna ovviamente considerare che possiamo utilizzarle per inglese e non per italiano 🙂

Fatte le dovute precisazioni, ecco qua:

Fantafattoria:  questa applicazione, creata dalla Clementoni, ha una buona grafica e un’interattività accattivante. I contenuti sono misti e, mantenendo gli animali come personaggi guida, vengono proposti giochi che stimolano diverse abilità. Ad essere precisi e volendo trovare un punto di criticità, va segnalato che i contenuti si alternano random, ovvero non c’è possibilità di scelta di percorsi con contenuti specifici, quindi  – a mio parere – questo può limitare l’utilizzo in quanto non è possibile adattare il gioco alle capacità specifiche di chi lo utilizza.

Giochi montessori: applicazione meravigliosa che sfrutta principalmente la tipologia di esercizi relativa agli appaiamenti (che io uso moltissimo col mio alunno) che, in questo caso, vengono effettuati attraverso lo spostamento degli elementi in basso per arrivare alla sovrapposizione). Ci sono diversi tipi di contenuti elaborati secondo questa modalità: forme, frutta, figure di diversa grandezza con la loro ombra, numeri, lettere,  abbinamento per colore (inserire la stella nello sfondo dello stesso colore), esercizi numero quantità.

SmartKids Free/Gioco bambini intelligenti*:(*N.B. grazie ad una segnalazione mi sono accorta che effettivamente l’applicazione prende il nome di “giochi bambini intelligenti” nel motore di ricerca di Play Store, ma non so perché poi me la ritrovo salvata col nome inglese. Mistero della fede!) questa applicazione prevede giochi di memoria visiva, lavagna per disegno libero, scrittura dei numeri sui binari tratteggiati, coloritura guidata, memory, ricomposizione puzzle con l’aiuto di una figura ombra. Non è un’applicazione italiana ma, non essendoci alcuna consegna scritta o audio, l’aspetto linguistico non è assolutamente rilevante.

Kindergarten Fun Lite: di questa applicazione, che non è in lingua italiana, consiglio l’utilizzo dei seguenti contenuti: Colori (contenuto n.1), animali e mamme (contenuto n.4), numeri e quantità (contenuto n.10), animali e ombre (contenuto n.17). Ci sono altrettanti tipi di giochi proposti e ben definiti in categorie, provare per credere!

Kids Number: di questa applicazione consiglio di giocare con questi contenuti:

  • numeri scritti e denominazione audio
  • numeri e quantità (il conteggio è guidato, ovvero verbalizzato dalla sintesi vocale al tocco di ogni elemento se questo viene effettuato in ordine da sinistra a destra),
  • memory dei numeri nascosti sotto le nuvolette.

Animal numbers: applicazione in cui si può giocare con l’abilità che prende il nome di write, che permette di scrivere il nome sul tratteggio (anche se il  tocco deve essere forse un po’ troppo preciso per essere giudicato corretto e questo può scoraggiarne l’utilizzo).

Learn More Kids: in questa applicazione il bambino può divertirsi a giocare con l’abilità Association (limitatamente ai Colori), Visual Memory e Sounds. In basso è possibile anche giocare cliccando sull’immagine dello xilofono e nell’altra casella “upgraded” dove è possibile disegnare su una lavagnetta digitale.

GameKids Lite: ci sono diverse abilità messe in gioco: note musicali, memory, gioco del pallone (percorso da effettuare con il dito, utile per la motricità fine), lavagna per disegno/scrittura, il gioco delle ombre, gioco velocità del tocco sullo schermo, appaiamenti (abilità e contenuti misti), insiemistica (inserire la nuvoletta nella categoria giusta in base al pattern della decorazione) e infine un gioco di attenzione.

Memory: sono previste attività di memory con difficoltà progressive con personaggi dalla grafica piuttosto simpatica.

Kids slide puzzle: viene richiesta la composizione di puzzle attraverso pochi spostamenti con il touch screen. L’applicazione permette di riordinare puzzle con immagini tratte dalla galleria personale, che possono sicuramente aumentare la motivazione.

Flashcards: non si tratta di un gioco ma è una galleria di immagini divise per categoria con denominazione audio di ogni carta. Le categorie gratuite sono limitate ma, per avere l’accesso completo, l’applicazione richiede un pagamento di soli 67 cent. L’applicazione è molto valida per l’incremento del lessico; sconsiglio, tuttavia, l’utilizzo della categoria alfabeto perché la pronuncia non è adeguata (ad es. la B viene letta “bi” e questo può creare confusione nelle prime fasi dell’apprendimento della lettoscrittura).

Buon divertimento!

Maestra Gigia

ps. tu che leggi le conoscevi? Se hai altre applicazioni da consigliare, commenta qui sotto e provvederò ad aggiungerle all’elenco. Insieme…si può! 🙂

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A.S. 2014/2015 … si parte!

Settembre 2014. Ci siamo! 

Un altro anno scolastico sta per cominciare. In realtà è già iniziato il primo Settembre, con tutti gli impegni collegiali di noi insegnanti; io, comunque, continuo a considerare il primo giorno di scuola con i bambini quale vero e proprio inizio. Lunedì!

Questo anno porta con sé alcune importanti novità. I piani prevedevano un nuovo inizio nella mia sede definitiva della scuola dell’infanzia, ma a fine Agosto ho deciso di rimettermi in gioco nell’ambito in cui ho iniziato la mia esperienza di insegnante: la scuola primaria. La chiamata, anche questa volta, è arrivata dal concorso docenti 2012: chi avrebbe mai pensato che quell’esperienza mi avrebbe aperto così tante porte. Avrei potuto scegliere tra il posto comune e il sostegno… inutile dire che, senza alcuna titubanza, sono andata diretta verso il sostegno!

L’esperienza alla scuola dell’infanzia è stata meravigliosa, tanto faticosa quanto accattivante, ma prima o poi sarei comunque tornata alla mia cara scuola primaria. L’occasione si è presentata presto e ho deciso di coglierla subito.

Ho deciso di tornare alla primaria perché mi mancava l’aspetto didattico strutturato. Ho deciso di tornare al sostegno perché mi mancava la sfida dell’inventare strategie personalizzate per i miei alunni: semplificare, concretizzare, adattare. Avvicinare la didattica al singolo stile di apprendimento del bambino e alle sue esigenze: questo dovrebbe essere il punto di partenza di tutta la didattica, ma posso assicurare che – tra classi numerose e l’immensa variabilità tra i bimbi- non sempre si riesce a fare tutto con efficacia e soddisfazione. Nel mio caso adoro lavorare con qualità: adottare la pedagogia della lentezza, abbandonare le corse e godermi un percorso in tutte le dimensioni senza alcuna fretta, dedicarmi con attenzione all’osservazione del singolo bambino, ragionare sulle strategie per supportare l’apprendimento, provarle, aggiustarle, godermi i risultati insieme al mio piccolo. Lavorare nel sostegno è proprio questo e finalmente avrò l’occasione di farlo.

Fino ad oggi abbiamo avuto riunioni, impegni collegiali ed altre incombenze che sono certamente utili ma non rappresentano la parte preferita del mio lavoro. Senza contare che, fino ad oggi, non ero assegnata ad alcuna classe e non sapevo quindi con chi avrei trascorso il mio anno scolastico.

Da questa mattina, invece, il bambino con cui lavorerò ha un nome. Ho già letto qualcosa su di lui e l’ho immaginato. Non lo conosco ancora e già mi ricorda qualcuno. Lunedì ci conosceremo e finalmente inizierà il nostro percorso insieme.

Informazione di servizio: insieme al mio ruolo, si andrà modificando anche questo spazio virtuale. Continuerò a pubblicare riflessioni, esperienze didattiche effettuate e magari qualche strumento pratico creato per il mio bimbo speciale da poter condividere con altri insegnanti, ma forse il target sarà diverso rispetto a quello che è stato fino ad oggi. Tutti, come sempre, continueranno ad essere i benvenuti in questo spazio.

Lunedì si parte.

Maestra Gigia è pronta!

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Sitografia per bambini: giocare per imparare!

21 Giugno. Anche questo anno scolastico sta per volgere al termine, tuttavia le cosine da fare (soprattutto a livello burocratico) sono ancora diverse. Per me, che sono nell’anno di prova, c’è anche la discussione della tesina con il comitato di valutazione, pertanto il mio ultimo impegno sarà il primo Luglio. Poi, vacanze! Oggi, comunque, vorrei condividere con voi alcuni suggerimenti di tipo didattico relativamente all’uso della tecnologia a scuola.

Mi spiego meglio.

Nel corso di formazione per il ruolo ho avuto la possibilità di navigare nella piattaforma INDIRE, approfondire vari argomenti e cimentarmi in elaborati e progetti di tipo teorico e pratico. La “raccolta punti” (per ogni elaborato svolto si ricevono dei crediti, fino ad arrivare ad un totale di 38 punti) poteva essere svolta in modo superficiale, ma – un po’ per il mio essere precisina di carattere, un po’ perché amo complicarmi la vita – ho deciso di impegnarmi anche in queste attività, cercando di cogliere da esse quanti più spunti possibili per la didattica reale.
Uno degli elaborati che ho svolto chiedeva di stilare una sitografia per bambini, ovvero di scovare e analizzare alcuni siti contenenti proposte didattiche e ludiche per i piccoli utenti. Ho svolto questa traccia con interesse, poiché credo che in rete possano esserci degli spunti notevoli e, quando è possibile, li uso per integrare il mio lavoro a scuola. Certo, si potrebbe dire che i bambini di oggi usano troppo la tecnologia, abituati ad avere a disposizione gli smartphone e i tablet dei genitori a tutte le ore, ma, non potendo risolvere il problema a monte (perché si può dire quello che si vuole, ma la realtà dei fatti è che non tutte le famiglie hanno la possibilità, il tempo o la voglia di fare esperienze diverse con i propri bimbi e quindi si ripiega così), faccio i conti con il fatto che la tecnologia c’è, gli strumenti ci sono e gli occhi dei bimbi sono comunque puntati lì. Partendo da questo presupposto, che possiamo fare allora? Possiamo dare degli spunti più “intelligenti”, ovvero far conoscere ai bimbi (e magari ai genitori) qualche sito interessante, dove, con una metodologia ludica, i bambini possano intanto imparare qualcosina. Insomma, meglio un gioco interattivo con finalità didattiche, piuttosto che l’ennesima puntata di Peppa Pig, Teletubbies, oppure una partita a Candy Crush Saga o vattelappesca.

L’elaborato era già pronto e allora mi son detta: va, quasi quasi lo pubblico! Maestri e maestre, ecco a voi! E’ un po’ lunghino ma…abbiate pazienza! 🙂

KIDSPSICH:http://www.kidspsych.org/index1.html 

Il sito Kidspich rappresenta un luogo di gioco online per bambini di età compresa tra 1 e 9 anni. Appena avviato, si apre una presentazione con scritte colorate e in movimento, corredate di una musica semplice ma capace di catturare anche i più piccoli. Dopo qualche secondo, la schermata diventa “fissa” ovvero si stabilizza un menù (che tuttavia prevede ancora piccole animazioni) che permette di scegliere come proseguire nella navigazione. A destra e a sinistra dello schermo si creano due pupazzetti (poi scopriremo che si tratta di Oochy e Oochyna) con alcune scritte sottostanti: cliccando su di esse è possibile scegliere il target di destinazione dei giochi che seguiranno. Cliccare a sinistra vuol dire aprire giochi adatti a bambini di età compresa tra i 6 e i 9 anni, quindi per i primi anni della scuola primaria; cliccare a destra, invece, significa aprire giochi destinati ad una fascia di età inferiore, tra 1 e 5 anni, quindi per i bambini di età prescolare. Quando si clicca su uno dei due bottoni, si aprono schermate dalla visualizzazione molto chiara e semplice dove viene mantenuto il personaggio guida (il pupazzetto) con accanto una lista di 7 giochi.  Per ciascun gioco è presente una breve descrizione di cosa il bambino dovrà fare, mentre a livello uditivo ci sono semplici feedback sonori in risposta ai movimenti del cursore. Tutti i giochi, inoltre, sono corredati da una spiegazione cliccabile alla voce “about this activity”: gli adulti possono leggere quali sono gli obiettivi del gioco, le abilità messe in gioco e gli studi a riguardo con riferimenti agli approfondimenti sull’argomento. Una scheda dedicata agli adulti è comunque presente già nella pagina iniziale del sito. Cliccandoci, è possibile leggere “info for parents”: qui è possibile leggere la mission del progetto, ovvero come sfruttare al meglio le potenzialità del sito.

 BABYFLASH: http://www.baby-flash.com/home.html 

Il sito ha una grafica molto accogliente costituita dall’immagine di una casetta abitata da bambini con un cielo azzurro che fa da sfondo. Il sottotitolo “gioca…divertiti…impara” mostra chiaramente l’impegno del progetto che, nato per aiutare il figlio disabile della curatrice, è volto a divertire i piccoli utenti lavorando su abilità cognitive, visive e logiche.  Il menù laterale permette di scegliere come proseguire nella navigazione: è possibile quindi muoversi tra le varie discipline scolastiche, oppure scegliere la sezione giochi, la sezione fiabe, la sezione foto ecc. Per i più piccoli è presente una sezione apposita: le abilità messe in gioco sono quelle della lettoscrittura e della logica/matematica, anche se i piccoli utenti possono muoversi anche nella sezione giochi per trovare qualcosa alla loro portata. In questo sito i giochi e le attività non prevedono una descrizione scritta pertanto la navigazione è totalmente alla portata dei bambini, immediata e basata sulla logica del tentativo. Il feedback di risposta in base alle azioni dell’utente permette di aggiustare il tiro.

 IL GUFO BOO: http://www.ilgufoboo.com/ 

Secondo il mio parere, la home del sito non si presenta molto chiara dal punto di vista della navigazione per i bambini, in quanto  la pubblicità si fa invasiva nello schermo. Quando si clicca sul bottone per giocare, tuttavia, il menù che si apre si fa più semplice e anzi prevede una scelta interessante tra giochi che prevedono modalità di interazione diverse: premere i tasti, muovere il mouse, fare click. In ogni sezione ci sono più di 10 giochi riguardanti quasi sempre animaletti dalla grafica colorata e immediata. Alcuni di essi mettono in gioco abilità specifiche, altre invece hanno semplicemente lo scopo di far scoprire i dettagli e mantenere l’attenzione sugli input visivi dello schermo.

 POISSON ROUGE: http://www.poissonrouge.com/ 

Il sito Poisson Rouge/Red Fish prevede una navigazione in francese e in inglese. Il sito, con sfondo bianco e pulsanti colorati, ha una barra orizzontale dove l’utente può leggere la mission, la storia, le condizioni d’uso e in generale la parte più tecnica del sito dedicata all’adulto. I pulsanti centrali del sito sono invece alla portata dei più piccoli e, sia per grandezza che per il colore usato, invitano l’utente a cliccare per iniziare a giocare. Tuttavia, l’utilizzo del sito e quindi la navigazione tra i giochi sono abilitati previa registrazione al sito. I primi 10 giorni di navigazione sono gratuiti, mentre per una ulteriore navigazione è richiesto un pagamento.

GIOCHI DIDATTICI BAMBINI ONLINE: http://giochididatticibambinionline.blogspot.it/  

Il sito si presenta molto colorato ed interattivo, pieno di caselline cliccabili che rimandano a giochi diversi appartenenti ad altrettanti siti. Non è quindi un sito autonomo di giochi, bensì una piattaforma di raccolta di link. Significativo dal punto di vista dei contenuti che spaziano dai giochi/prerequisiti per i più piccoli alle discipline per i grandi, è tuttavia a mio parere troppo confusionario sul piano visivo. Non c’è una logica nell’esposizione dei giochi e le icone stesse non sono trasparenti sul tipo di contenuto che vanno a proporre. E’ sicuramente un sito valido per trovare proposte ludiche per i bambini ma non è di immediata navigazione e rischia per questo di scoraggiare gli utenti.

 LA NAVE DI CLO: http://www.navediclo.it/

Il sito, creato in italiano e in inglese, ha una grafica piuttosto semplice ma al tempo stesso immediata, fatta di colori tenui sullo sfondo e di un personaggio guida. Il menù principale è posto su una barra orizzontale dove l’utente può scegliere se dedicarsi alla sezione del creare, della lettura o del gioco. Può inoltre scegliere se informarsi sul progetto del sito o se aprire le sezioni dedicate alla scuola o ai genitori. Se si clicca su una delle icone dedicate alle attività per i bambini, è possibile poi scegliere tra ulteriori proposte di cui è possibile vedere una piccola anteprima (l’icona e una breve descrizione). Il sito prevede una versione su app per smartphone, il cui rimando è sempre sulla barra del menù principale: interessante!

CONSIDERAZIONI GENERALI

La sitografia elaborata prevede una vasta gamma di proposte per una utenza preferibilmente di età di scuola dell’infanzia, tuttavia è ben sfruttabile anche dalla fascia d’età relativa alla scuola primaria. Tutti i siti presi in considerazione prevedono una grafica piuttosto accattivante che sicuramente è volta ad attirare il pubblico dei piccoli utenti, tuttavia non tutti i siti riescono a conciliare la grafica con altri elementi e il rischio è quello di creare straniamento nei piccoli utenti. Questo non vuol dire che il bambino deve essere in grado di gestire autonomamente la navigazione nel sito: questo è assolutamente impensabile, infatti è fondamentale che l’esperienza di fronte al computer sia sempre accompagnata e supervisionata dall’adulto. Si fa riferimento, però, alla possibilità del sito di conquistare il piccolo utente fin dall’apertura del sito in modo che sia successivamente spinto a proseguire nella navigazione. Uno dei siti considerati ha una grafica assolutamente inadatta ai piccoli e troppo confusionaria sotto il profilo dell’esposizione dei contenuti (può creare confusione anche nell’adulto!); altri siti, invece, pur avendo una grafica accattivante, non sono coadiuvati da una giusta dose di feedback sonori o rimandi immediati alle azioni dell’utente (a volte eccessivi, altre volte assenti) quindi questo limita le possibilità di successo del sito.
Escludendo l’aspetto prettamente visivo e di presentazione, devo invece dire che, dal punto di vista dei contenuti, tutti i siti presi in considerazione propongono giochi e attività di alto livello. Le abilità messe in gioco sono varie e vanno dalla semplice esplorazione dello schermo alla ricerca di dettagli accattivanti fino all’attivazione di abilità linguistiche, logico-matematiche, visive, di coordinazione e cognitive nel senso più generale. Uno dei siti elaborati, in aggiunta agli altri, rende trasparenti queste scelte specificando gli obiettivi per ogni attività, mostrando nei fatti quello che è già specificato negli intenti (il progetto è elaborato da professionisti nell’ambito degli studi sulla psicologia infantile).
Effettuare questa ricerca è stato molto stimolante e sicuramente mi ha permesso di abbandonare siti già usati (aggiungerei senza troppa convinzione) a favore di nuove e  interessantissime proposte appena scoperte.

A presto!