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Applicazioni a sfondo didattico: quando la tecnologia sostiene l’apprendimento

Ciao a tutti!

dopo aver pubblicato qualche mese fa una sitografia per bambini, oggi ho deciso di pubblicare una recensione di alcune applicazioni (per smartphone e soprattutto tablet) relative a giochi con implicazioni didattiche.


Questo articolo nasce principalmente da una mia esigenza di lavoro, in quanto ho deciso di catalogare il materiale per metterlo a disposizione della famiglia del mio alunno. Quest’anno non sto lasciando compiti a casa al mio alunno di sostegno che frequenta la classe prima, ma mi piacerebbe fargli consolidare qualche apprendimento senza appesantire lui e la sua famiglia a casa. Quando, poi, il bambino si mostra insuper-abile nell’utilizzo degli strumenti tecnologici basati sul touch screen, perché non sfruttare questa grande possibilità permettendogli di giocare e imparare? E quindi eccomi qui a pubblicare una recensione (sicuramente incompleta) di alcune applicazioni tratte da Google Play (precisazione doverosa perché ho un semplice tablet con Android e quindi utilizzo questo). Tutte quelle prese in considerazione sono interamente gratuite (alcune prevedono aggiunte a pagamento ma la versione da me considerata è relativa alla parte gratuita, tranne in un caso in cui viene specificato). In alcune applicazioni ci sono contenuti di diverso tipo, delle quali non tutte sono alla portata del bambino per cui le ho pensate, quindi il mio consiglio è di provarle sempre perché, oltre a ciò che ho scritto io, può esserci altro di utile. In generale, comunque, il livello è quello di scuola dell’infanzia/scuola primaria. Ultima premessa: alcune applicazioni non sono in lingua italiana, quindi possono essere sicuramente utilizzate per la sollecitazione di abilità visive, logiche, matematiche ecc. ma – laddove vengano previste attività linguistiche- bisogna ovviamente considerare che possiamo utilizzarle per inglese e non per italiano 🙂

Fatte le dovute precisazioni, ecco qua:

Fantafattoria:  questa applicazione, creata dalla Clementoni, ha una buona grafica e un’interattività accattivante. I contenuti sono misti e, mantenendo gli animali come personaggi guida, vengono proposti giochi che stimolano diverse abilità. Ad essere precisi e volendo trovare un punto di criticità, va segnalato che i contenuti si alternano random, ovvero non c’è possibilità di scelta di percorsi con contenuti specifici, quindi  – a mio parere – questo può limitare l’utilizzo in quanto non è possibile adattare il gioco alle capacità specifiche di chi lo utilizza.

Giochi montessori: applicazione meravigliosa che sfrutta principalmente la tipologia di esercizi relativa agli appaiamenti (che io uso moltissimo col mio alunno) che, in questo caso, vengono effettuati attraverso lo spostamento degli elementi in basso per arrivare alla sovrapposizione). Ci sono diversi tipi di contenuti elaborati secondo questa modalità: forme, frutta, figure di diversa grandezza con la loro ombra, numeri, lettere,  abbinamento per colore (inserire la stella nello sfondo dello stesso colore), esercizi numero quantità.

SmartKids Free/Gioco bambini intelligenti*:(*N.B. grazie ad una segnalazione mi sono accorta che effettivamente l’applicazione prende il nome di “giochi bambini intelligenti” nel motore di ricerca di Play Store, ma non so perché poi me la ritrovo salvata col nome inglese. Mistero della fede!) questa applicazione prevede giochi di memoria visiva, lavagna per disegno libero, scrittura dei numeri sui binari tratteggiati, coloritura guidata, memory, ricomposizione puzzle con l’aiuto di una figura ombra. Non è un’applicazione italiana ma, non essendoci alcuna consegna scritta o audio, l’aspetto linguistico non è assolutamente rilevante.

Kindergarten Fun Lite: di questa applicazione, che non è in lingua italiana, consiglio l’utilizzo dei seguenti contenuti: Colori (contenuto n.1), animali e mamme (contenuto n.4), numeri e quantità (contenuto n.10), animali e ombre (contenuto n.17). Ci sono altrettanti tipi di giochi proposti e ben definiti in categorie, provare per credere!

Kids Number: di questa applicazione consiglio di giocare con questi contenuti:

  • numeri scritti e denominazione audio
  • numeri e quantità (il conteggio è guidato, ovvero verbalizzato dalla sintesi vocale al tocco di ogni elemento se questo viene effettuato in ordine da sinistra a destra),
  • memory dei numeri nascosti sotto le nuvolette.

Animal numbers: applicazione in cui si può giocare con l’abilità che prende il nome di write, che permette di scrivere il nome sul tratteggio (anche se il  tocco deve essere forse un po’ troppo preciso per essere giudicato corretto e questo può scoraggiarne l’utilizzo).

Learn More Kids: in questa applicazione il bambino può divertirsi a giocare con l’abilità Association (limitatamente ai Colori), Visual Memory e Sounds. In basso è possibile anche giocare cliccando sull’immagine dello xilofono e nell’altra casella “upgraded” dove è possibile disegnare su una lavagnetta digitale.

GameKids Lite: ci sono diverse abilità messe in gioco: note musicali, memory, gioco del pallone (percorso da effettuare con il dito, utile per la motricità fine), lavagna per disegno/scrittura, il gioco delle ombre, gioco velocità del tocco sullo schermo, appaiamenti (abilità e contenuti misti), insiemistica (inserire la nuvoletta nella categoria giusta in base al pattern della decorazione) e infine un gioco di attenzione.

Memory: sono previste attività di memory con difficoltà progressive con personaggi dalla grafica piuttosto simpatica.

Kids slide puzzle: viene richiesta la composizione di puzzle attraverso pochi spostamenti con il touch screen. L’applicazione permette di riordinare puzzle con immagini tratte dalla galleria personale, che possono sicuramente aumentare la motivazione.

Flashcards: non si tratta di un gioco ma è una galleria di immagini divise per categoria con denominazione audio di ogni carta. Le categorie gratuite sono limitate ma, per avere l’accesso completo, l’applicazione richiede un pagamento di soli 67 cent. L’applicazione è molto valida per l’incremento del lessico; sconsiglio, tuttavia, l’utilizzo della categoria alfabeto perché la pronuncia non è adeguata (ad es. la B viene letta “bi” e questo può creare confusione nelle prime fasi dell’apprendimento della lettoscrittura).

Buon divertimento!

Maestra Gigia

ps. tu che leggi le conoscevi? Se hai altre applicazioni da consigliare, commenta qui sotto e provvederò ad aggiungerle all’elenco. Insieme…si può! 🙂

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Noia e playfulness

Quando mi annoio divento stressante
ti giro intorno e sono incalzante.
Ma la soluzione è dentro di me
e se hai pazienza vien fuori da sé.
Tu non mi dire che devo fare
ma baciami in fronte e fammi annoiare.

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Come reagite di fronte alla noia del bambino? Quando non mostra segni di interesse verso ciò che lo circonda ma appare scocciato e “lagnoso” verso qualsiasi cosa gli si dica? Siete tra quelli che tirano fuori centomila cose cercando di attivare qualche meccanismo di azione nel piccolo oppure aspettate pazientemente che sia lui a restare improvvisamente incuriosito da qualcosa attorno a lui?
Personalmente, nelle mie prime esperienze da babysitter, cercavo di proporre qualcosa che solitamente divertiva la bambina, ma quasi mai ottenevo interesse o curiosità. Anzi il capriccio aumentava. Allora ho iniziato a distogliere l’attenzione da lei e da tutti i giochi e giocattoli di cui ormai lei era satura e a fare qualcosa di insolito: sistemare le magliette sulla poltrona, aprire il frigorifero e preparare qualcosa di sfizioso, tirare fuori bottoni o materiali apparentemente insignificanti (ovviamente facendo attenzione a non proporre oggetti troppo piccoli per la prima infanzia). Ecco che nel suo sguardo riappariva una lucina di curiosità e, quasi sempre, finivo per ritrovarmela accanto ad osservarmi o imitarmi. 

Bambini sempre immersi tra i giocattoli che prevedono un gioco stereotipato e alla fine sempre uguale a se stesso e che mostrano segnali di noia e disinteresse, non stanno cercando di convincervi ad acquistare per loro nuovi giochi-accessori-tablet-o-simili ecc. Spesso hanno solo bisogno di riscoprire ciò che li circonda secondo nuovi occhi, inventare storie sofisticate con i materiali più semplici usandoli in modi diversi da quelli consueti, agire per tentativi oppure per imitazione di un adulto. In ogni caso di stratta di attività nuove, nate non da un consiglio o peggio da un’imposizione (che gioco/playfulness sarebbe altrimenti!?!?!) ma una gestione nuova dell’ambiente dove certamente lo zampino dell’adulto ci può essere. Eccoci allora a parlare di predisposizione dello spazio e intervento indiretto dell’adulto: elementi fondamentali soprattutto nella scuola dell’infanzia dove è il bambino che, nel gioco libero, deve poter (e saper) autogestirsi secondo la sua volontà e la sua idea di gioco. Il compito dell’adulto è semplicemente assicurarsi che il tutto si svolga in sicurezza e, se il bambino vuole, partecipare con lui assecondando il suo gioco simbolico.
In tutto ciò, cosa fare se un bambino fa le lagne ma non riesce comunque ad essere catturato dal nostro agire nell’ambiente? Niente, semplicemente ha solo bisogno di riposarsi. Sceglierà lui quando e come tornare ad essere attivo e pimpante. Ragionamento scontato? Vi assicuro: per alcuni non lo è!

Aspetto riscontri!

 

Maestra Gigia